
La scatola dei genitori
LE RISPOSTE ALLE VOSTRE DOMANDE
Cari genitori, in questa pagina del sito risponderemo alle domande anonime che avete inserito nella scatola dedicata a questa modalità di comunicazione scuola-famiglia.
Vi ringraziamo di avere espresso le vostre perplessità, perché questo ci ha permesso di confrontarci tra educatori, insegnanti, coordinatori e professioniste esterne e rimettere in discussione alcune scelte confermandone invece altre. Crescere insieme è l’esperienza che vogliamo offrire ai vostri figli ma anche a tutti noi adulti. Per un futuro migliore.
SEZIONE 1: LA FORMAZIONE DELLE CLASSI
- Per formare le classi ad inizio anno le insegnanti, la coordinatrice e la psicologa della scuola si riuniscono mezza giornata e analizzano i profili dei singoli bambini che passano dall’anno primavera all’infanzia e le loro necessità, in modo da comporre classi che possano essere equilibrate e all’interno delle quali i bambini che sono già inseriti (quindi i medi e grandi) possano essere un buon punto di riferimento per i nuovi entranti. Questo processo riflette un po’ la formazione dei gruppi di lavoro in azienda: ogni persona ha le sue fragilità e i suoi talenti, e nel gruppo trova modo di crescere grazie all’aiuto degli altri. Un incastro di personalità. Le nostre sezioni del bilinguismo nascono così. Differentemente nella classe non bilingue, vengono accolti tutti i bambini che ne fanno richiesta, prevedendo però in questo caso più ore di compresenza tra le insegnanti, in modo da supportare l’insegnante di sezione.
- E i bambini che non conosciamo? O quelli che hanno passato i primi tre anni con i nonni o con i genitori? Quei bambini sono per noi un’incognita e quindi vengono inseriti all’interno di una classe per essere accolti e visti nelle loro peculiarità. Qualora la classe non fosse considerata idonea per loro (ma finora non ci è mai capitato perché i bambini hanno delle ottime risorse e sanno aggiustarsi alle situazioni prendendone il meglio) si valuterà nel tempo un eventuale cambio classe.
- È importante però sottolineare che le sezioni di questa scuola non sono “chiuse”, in quanto si è deciso di lavorare per competenze e trasversalmente. Questo significa che i bambini passano molto tempo, dopo il periodo di ambientamento ovviamente, a contatto coi bambini delle altre classi per fare laboratori tematici. Questo ci permette di garantire comunque ai bambini di poter lavorare con i coetanei coi quali si sentono più affini, sviluppando legami importanti.
SEZIONE 2: INFORMAZIONI RISPETTO ALLE ROUTINE O ALL’ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’.
- Durante le riunioni di inizio anno vengono illustrate in linea generale le routine dei bambini che vivono il nido o l’infanzia. Per quanto invece riguarda il progetto educativo, che rappresenta il filo conduttore delle attività dei vostri bambini durante l’anno, questo viene presentato durante la riunione di ottobre. Visto però il crescente interesse più specifico per le attività proposte in classe, la scuola ha deciso che da gennaio verrà pubblicato nei canali dedicati un breve anticipo delle tematiche che verranno affrontate durante quel periodo, con qualche suggerimento anche di letture da fare a casa con il vostro bambino.
- Vi ricordiamo che la nostra scuola è amica della lettura, e quindi gli albi illustrati vengono regolarmente letti in sezione. Da sempre i bambini possono anche portare da casa un loro libretto per mostrarlo e leggerlo coi compagni.
- Per quanto concerne invece informazioni più organizzative, sono stati ampliati i libretti genitori presenti nel sito della scuola e, aspetto sicuramente più importante, chiedete apertamente alle insegnanti di sezione! È normale che all’inizio ci si senta spaesati, ma le nostre insegnanti sapranno accogliere le vostre perplessità e aiutare anche voi nella fisiologica fase di ambientamento.
- L’organizzazione degli spazi della scuola dell’infanzia e del nido è stata pensata per soddisfare il bisogno di autonomia dei bambini. Il materiale è tutto certificato in base alle norme di sicurezza. Detto ciò, si raccomanda il buonsenso nell’uso degli spazi e soprattutto degli armadietti, che prevedono di ospitare l’abbigliamento di tre bambini. Questo significa che, considerando che la temperatura interna della scuola è sempre accogliente, non serve vestire troppo i bambini alla mattina. Così facendo in ogni armadietto ci stanno sicuramente il grembiule, la giacca (vi invitiamo ad infilare guanti e berretti nelle maniche della giacca) e le scarpe di tre bambini. Vi chiediamo quindi di evitare di lasciare zaini o borse per i nonni (ad esempio se nel pomeriggio vengono a ritirarli loro), perché così facendo lo spazio diventa insufficiente.
SEZIONE 3: FOTO O VIDEO DELLE ATTIVITA’
- Le foto dei vostri bambini durante le attività dell’anno vi verranno date in formato digitale a fine anno scolastico. Riusciamo a pubblicare qualcosa anche nei canali di comunicazione ufficiale, ma per motivi di privacy i visi sono oscurati. Non possiamo invece pubblicarle su PrismaLink perché ha una capienza ridotta e quindi preferiamo utilizzarlo per altri tipi di documenti di relazione scuola-famiglia.
- Per quanto riguarda le attività svolte durante la giornata dai vostri bambini, non è possibile assistere perché questo creerebbe disagio (e probabilmente rischierebbe di passare il messaggio di una mancanza di fiducia nel contesto scuola, tanto da dover assistere e controllare le attività). La festa di fine anno è proprio finalizzata a dare una dimostrazione del percorso svolto a scuola nei vari ambiti (motorio, musicale, etc.). Per quanto riguarda i lavori cartacei dell’anno, a fine anno viene sempre consegnato un grande raccoglitore per conservarli tutti.
SEZIONE 4: FESTE E RICORRENZE
- Il nostro asilo accoglie bambini con substrati familiari molto diversi. Bambini in affido, bambini orfani di genitore, bambini con genitori separati, genitori lavoratori che non hanno la possibilità di lasciare il lavoro durante il giorno (perché magari titolari di un negozio o professionisti sanitari in ospedale). Questa eterogeneità, che è anche la nostra ricchezza, ci porta però a fare delle scelte contro corrente, come ad esempio evitare ricorrenze che possano vedere esclusi alcuni dei nostri bambini. Il nostro obiettivo è e sarà SEMPRE quello di far stare bene i piccoli, senza creare situazioni di disagio o che possano farli soffrire. Preferiamo dare spazio quindi ad altre iniziative, come ad esempio la castagnata o la festa di San Martino, che i bambini possano vivere serenamente con la presenza di voi adulti, indipendentemente dal ruolo che voi rivestite nella vita del bambino. Sappiamo che questa è una scelta che può essere considerata opinabile, ma la vediamo coerente con la mission della nostra scuola e quindi da perseguire.
SEZIONE 5: IL MOMENTO DEL PRANZO
- Il momento del pranzo è una bellissima occasione educativa e conviviale per i vostri bambini. Al nido, i piccolini vengono spronati a utilizzare tutte le loro competenze (il pianto per i lattanti, le mani per i gattonanti, la parola per i bimbi più grandi) per comunicare le loro esigenze. L’educatore è sempre presente e in affiancamento per lo sviluppo delle loro autonomie, nella fiducia che acquisiranno il piacere non solo della degustazione dei cibi, ma anche del poter mangiare da soli. Alla scuola dell’infanzia, invece, i bambini imparano a stare seduti al loro posti, ma anche ad aiutare nel servizio ai tavoli (ruolo che rende loro molto fieri, aumentando l’autostima). A tavola si chiacchiera, si commenta il cibo, si impara anche a gestire l’impulsività e ad accettare l’attesa. Differentemente da quanto avviene a casa, di solito i bambini a scuola assaggiano tutto, perché imitano i compagni e perché si sentono più liberi di esplorare le pietanze.
- La quantità di cibo che il bambino mangia viene segnalata solo al nido. Con “poco” si intende che il bambino non ha mangiato sufficientemente rispetto alle sue abitudini, con “sufficiente” vuol dire che invece ha mangiato giusto quel tanto che gli permetterà di arrivare alla merenda senza avere fame, “abbastanza” significa che ha mangiato e con “molto” si intende che ha fatto anche il bis.
- La scuola mette a disposizione il menù settimanale sito web, ma ci sono margini di variazione dovuti alla scelta di avere sempre alimenti freschi. A volte il fornitore della carne, ad esempio, può arrivare con un giorno di ritardo e quindi, avendo preso la decisione di garantire sempre cibo fresco (riducendo drasticamente quindi la quantità di alimenti da congelare), le cuoche modificano il menù in mattinata. Da un punto di vista nutrizionale il pasto è comunque sempre completo, lasciandovi liberi la sera di scegliere di preparare quello che più vi è comodo.
SEZIONE 6: IL MOMENTO DEL SONNO
- Dopo il pranzo i bambini piccoli iniziano l’ora del riposo, mentre i medi e i grandi vengono coinvolti in altre attività. Il momento più critico è sicuramente vissuto da alcuni bambini dei medi che avrebbero ancora bisogno di riposare. Perché non lo possono fare? Questa scelta deriva dal ritmo del sonno. I bambini medi non hanno lo stesso ritmo del sonno dei bambini piccoli e si addormenterebbero verso le 14:00. Per poter rispettare le routine e quindi garantire un risveglio tranquillo e la merenda, quindi, dovrebbero essere risvegliati dopo nemmeno un’ora di riposo, e quindi in piena fase REM. Il bambino si sveglierebbe frustrato e innervosito, e non si godrebbe l’ultima mezz’ora di scuola. Vi chiediamo quindi di avere pazienza: siamo consapevoli che questa fase di transizione può essere un po’ difficile da gestire per voi a casa, ma possiamo aiutarvi con questo consiglio: anticipiamo la messa nanna serale, in modo che risentano meno di questo cambiamento.
SEZIONE 7: IL POSTICIPO
- I bambini che frequentano il posticipo passano a scuola qualche ora in più rispetto ai compagni di classe. Ci sembra corretto che vengano portati in un ambiente diverso nel momento dell’arrivo dei genitori degli altri, per due motivi: 1) perché potrebbero avere un momento di difficoltà nel vedere che gli altri bambini vanno a casa; 2) per fare sentire loro che stanno entrando in una fase diversa, in un momento più intimo e meno richiestivo. Successivamente, quando tutti i bambini del tempo regolare sono stati consegnati ai genitori, possono accedere alla stanza grande nella quale poter fare attività rilassanti e gioco libero, in un ambiente più spazioso. La nostra mission è quella di rendere varia non solo l’attività che offriamo, ma anche gli ambienti, soprattutto per i bambini che frequentano la scuola per tante ore al giorno.
SEZIONE 8: I COLLOQUI CON INSEGNANTI ED EDUCATORI
- I colloqui con educatori ed insegnanti sono previsti in alcuni momenti dell’anno.
Nido e l’anno Primavera: il primo colloquio avviene per i nuovi entranti entro il mese dell’inserimento, il secondo verso marzo-aprile e se necessario un ultimo colloquio a maggio o giugno.
Scuola dell’Infanzia: per i nuovi entranti il primo colloquio è previsto entro settembre e poi vengono svolti dei colloqui durante tutto l’anno in base alle fasi di crescita del bambino; per i medi i mesi di colloquio sono gennaio e febbraio, mentre per i grandi aprile e maggio.
È importantissimo partecipare ai colloqui previsti ma anche che come genitori vi sentiate liberi di chiederne uno quando avete dei dubbi o delle perplessità rispetto al vostro bambino e alla sua situazione a scuola. - Differentemente, non verranno date informazioni in uscita dal tempo scuola sia per motivi di privacy, sia perché se ci sono comunicazioni veramente importanti è giusto prevedere un tempo dedicato. Potrà succedere che l’insegnante che vi riconsegna il bambino il pomeriggio non sia quella che lo ha accolto la mattina (ad esempio nel caso del posticipo). Non preoccupatevi! In caso di informazioni importanti sul vostro bambino verrete contattati durante il giorno stesso o verrà fatto un passaggio di informazioni con l’insegnante della chiusura. Altrimenti vuol dire che è andato tutto bene!
SEZIONE 9: FORMAZIONE E PREPARAZIONE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA
- Tutto il personale della scuola partecipa regolarmente ad ore di formazione negli ambiti di competenza. La loro selezione avviene considerando la loro preparazione in ambito educativo, le loro predisposizioni caratteriali e il loro curriculum. Per gli insegnanti bilingue, inoltre, viene chiesto di essere in possesso di una delle seguenti caratteristiche: 1) essere lingua madre inglese, e quindi essere nati e cresciuti in un paese di lingua anglosassone, utilizzando la lingua inglese come lingua principale di comunicazione o 2) essere madrelingua, ossia avere conseguito la certificazione C2 nella conoscenza della lingua inglese. Per scelta, in questo secondo caso, è imprescindibile per la nostra scuola, che i madrelingua abbiano anche vissuto per un periodo variabile in un paese anglofono e avere i titoli educativi adeguati.
