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Formazione del Personale

 

2016 01 30 FormFrancesca


 

 Formazione del Personale A.S. 2019-2020

 

Formazione Fism 2019-20

SENSO E SIGNIFICATO DELLE SCUOLE PARITARIE:

LE PERSONE, I VALORI, LA RICERCA

 

Ogni persona pur identificandosi con la cultura organizzativa del proprio ambiente di lavoro, mantiene la sua autonomia essendo portatrice di bisogni che non coincidono con quelli dell’organizzazione stessa. Il rispetto di questa distanza tra i bisogni personali e quelli organizzativi è fondamentale per creare consenso, soprattutto quando si chiede un investimento di energie in vista di un cambiamento organizzativo su quali leve e strumenti puntare per la gestione delle risorse umane all’interno delle scuole paritarie?

 

Finalità e Obiettivi:

 

Sostenere i gestori e i Comitati di gestione nella selezione e nell’accompagnamento del personale, nell’ottica della creazione di un clima e di una cultura organizzativa capace di esprimere un modello di salute” e di “bellezza”.

 

Relatore: Prof. Michele Visentin

21 settembre 2019

Orario: 9.00-12.00

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È FELICE COLUI CHE EDUCA?

 

E’ “felice” colui che educa?, Quali sono i caratteri distintivi dell’educatore mite, profondo, lento, tenero? Quali temi gli sono più cari e li approfondisce con la sua stessa vita? Di che cosa è custode l’educatore con la sua mitezza? Perché l’Educazione si riappropri della sua bellezza è necessario che l’Educatore mediti la necessità di un recupero della dimensione spirituale dell’atto educativo. Dimensione profondamente umana.

Perché l’educazione o è educazione dell’anima o non è educazione.

 

Finalità e Obiettivi:

 

  • Riscoprire la piena realizzazione personale nell’atto di educare.
  • Ripensare come adulti al valore dell’educazione come relazione che promuove e favorisce la vita di una persona.
  • Recuperare la dimensione spirituale dell’atto educativo, come dimensione profondamente umana.

 

Relatore: Prof. Michele Visentin

19 ottobre 2019

Orario: 8.30-12.30 / 13.30-15.30

Fism Vicenza c/o Centro Formazione O. Zanon,

Via Mora 53 – Vicenza

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LE POTENZIALITÀ EDUCATIVE DELLO SPAZIO “APERTO”

 

Educare, al contrario di insegnare, significa condurre fuori le potenzialità intrinseche di ogni persona. Da dentro a fuori, non da fuori a dentro! Per liberare le potenzialità individuali di ciascuna bambina e di ciascun bambino, per far scoprire e conquistare a loro il mondo, superando paure ed incertezze, la natura ha regalato ad ogni persona alla nascita la possibilità del gioco e del giocare liberamente. Il gioco libero è un potente rimedio naturale per il benessere della persona e per sperimentare le relazioni interpersonali.

L’esperienza vissuta nel gioco libero rafforza l’autodeterminazione e permette lo sviluppo di potenzialità, senza far vivere la fatica e la sensazione dell’insuccesso. Occorre un contesto educativo in sintonia con i bisogni di giocare, di esplorare, di sperimentare e di conoscere, con la massima libertà possibile il mondo fisico, relazionale e culturale. È quindi necessario che il contesto educativo si apra verso ogni bambina e ogni bambino, ai loro bisogni materiali ed immateriali. Lo spazio esterno, facilita la sintonizzazione dei bisogni dei piccoli esploratori con i loro aspirazione a giocare liberamente. Non è però lo spazio esterno di per sé a garantire il potenziamento dei piccoli, ma la disponibilità dell’adulto a voler riflettere sulle proprie “porte interiori”, i propri timori ed incertezze, che dividono gli spazi tra quelli interni e quelli esterni, tra quelli strutturati e quelli liberi, tra quelli sicuri e quelli meno sicuri, che separano l’Outdoor Education dalla Indoor Education. Aprirsi all’educazione con maggiore fiducia nelle potenzialità dei bambini e delle bambine, aprendo le “porte interiori”, riducendo i propri timori e mettendosi in gioco, scoprendo insieme ai piccoli le potenzialità educative dello “spazio aperto”!

 

Obiettivi:

 

  • Approfondire i valori del benessere dei bambini e dello stare bene con gli altri.
  • Conoscere i principi dell’educazione inclusiva al gioco libero, al benessere, all’autodeterminazione e allo stare bene con gli altri.
  • Conoscere i fattori contestuali positivi e negativi degli spazi interni e degli spazi esterni, che interferiscono sul benessere, sul gioco libero, sull’autodeterminazione e sul potenziamento di ogni bambina e di ogni bambino.
  • Conoscere il potenziale dell’educazione in contesti aperti e conoscere il potenziale della propria apertura verso un’educazione aperta.

 

Finalità:

 

Il corso di formazione “Le potenzialità educative dello spazio aperto” offre ai partecipanti la possibilità di riflettere sulle caratteristiche e le qualità contestuali, con particolare attenzione a quelli esterni, capaci di sviluppare potenzialità di gioco libero, di relazione, di autonomia, di creatività e di apprendimento in ogni persona, inclusa la persona con disabilità e/o con difficoltà nello sviluppo, rispettando la sua diversità, unicità ed autodeterminazione. Non verranno presentate ricette o metodi che forniscono “la risposta” alle domande del come, quando, quanto e per chi adattare e modificare il contesto esterno e/o interno, ma durante il corso si cercherà di riflettere sulle proprie scelte educative con riferimento al benessere, allo stare bene con gli altri e al potenziamento. Ogni eventuale dubbio verrà premiato con una nuova percezione del bambino e della bambina e una diversa concezione dei differenti bisogni dei bambini, al fine di potersi aprire verso un’educazione sempre più inclusiva.

 

 

Relatore: Prof. Stefan Von Prondzinski

08 febbraio 2020

orario: 9.00-13.00

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RACCONTARE IL FARE DEI BAMBINI

 

DOCUMENTARE NEI SERVIZI EDUCATIVI 0-6:

L’AMBIENTE EDUCATIVO, LE RELAZIONI, LE ESPERIENZE, LE PROGETTUALITÀ

 

 

L’incontro formativo affronterà il tema della documentazione educativa come processo finalizzato a costruire modalità e strumenti per rendere visibile, raccontare, tenere traccia e fare cultura sul lavoro educativo con i bambini e le loro famiglie. La documentazione permette al gruppo educativo di scrivere la propria storia in una prospettiva che, oltre a ricomporre in una narrazione coerente le esperienze che ogni giorno prendono forma in un servizio educativo, consente di risignificare azioni, scelte e percorsi in un’ottica progettuale e riflessiva. Ma essa è anche una preziosa opportunità di comunicazione, che può essere declinata a diversi livelli: con i bambini, le famiglie, i colleghi e con chiunque entri in contatto con il nido e la scuola dell’infanzia. Documentare significa investire nei processi educativi, cercando di valorizzarli e di restituirli a tutte le persone coinvolte nell’esperienza educativa. Cosa vogliamo raccontare attraverso la documentazione? Quali storie, quali aspetti del vissuto quotidiano vogliamo valorizzare? Come interpretare gli sguardi, i gesti, le ricerche, le esplorazioni, le parole e i pensieri dei bambini? Quali messaggi vogliamo trasmettere? Quale idea di bambino, di famiglia, di servizio educativo? Come dare spazio e voce alla relazione con i genitori attraverso la documentazione?

 

Finalità:

 

  • Approfondire le conoscenze dei partecipanti in relazione a significati, strumenti, modalità e potenzialità comunicative della documentazione educativa. Perché, per chi e cosa documentare? Cosa significa organizzare un progetto di documentazione ? I passaggi di metodo del processo documentativo.
  • Offrire alcune coordinate di base e spunti di lavoro in riferimento agli strumenti e alle modalità del lavoro di documentazione. Come documentare? Organizzare, selezionare, dare forma: appunti di lavoro fra immagini, parole e attenzioni estetiche.
  • Proporre “nuovi input” rispetto al tema, anche attraverso la presentazione di esempi provenienti da altre realtà educative, al fine di offrire favorire la progettazione di nuovi strumenti e modalità documentative che sostengano la comunicazione delle esperienze educative ai bambini, alle famiglie e alla comunità.

 

                                                                                                                                        

 

 

Relatore: Dott.ssa Barbara Zoccatelli

25 gennaio 2020

orario: 9.00-13.00

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DOCUMENTI E STRUMENTI NORMATIVI PER UNA INCLUSIONE EFFICACE

Dal modello ICF alla stesura dei documenti previsti dalla normativa ministeriale.

 

Obiettivi:

  • Conoscere il concetto di inclusione e il modello ICF- definizioni e visione d’insieme;
  • Conoscere la normativa di riferimento;
  • Comprendere e documentare: la diagnosi funzionale; il profilo di funzionamento; il PEI
  • Confronto su un caso con compilazione della documentazione esemplificativa.

 

 

Relatore: Dott.ssa Cristina Beraldin

26 ottobre 2019

Orario: 8.30-12.30 / 13.30-15.30

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IL GIOCO COME STUMENTO EDUCATIVO

E DI ALLEANZA EMOTIVA CON I BAMBINI

 

Il gioco è lavoro del bambino, l’insegnante se vuole davvero conoscere e stimolare il bambino nella crescita delle competenze sociali, dovrebbe partire proprio da esso. Questo corso mira alla conoscenza delle fasi di sviluppo del gioco del bambino, a come e cosa osservare in sezione e come organizzare i vari angoli di gioco affinché siano leggibili e auto gestibili dai bambini. Una particolare attenzione sarà rivolta alle competenze cognitive e sociali che il bambino attiva giocando e a come l’insegnante può inserirsi nella fase di gioco per far crescere il bambino e per creare con lui un’alleanza emotiva. Il gioco è quel momento in cui i bambini rielaborano, mettono in scena ciò che hanno visto e vissuto, ma come fare se il bambino non parla? Se il bambino sembra non essere interessato a nessuna proposta di gioco? Come accompagnare i bambini alla condivisione del gioco e non al continuo “rubarselo” a vicenda? Come trasmettere le regole in modo positivo? Dopo una prima parte teorica si passerà al linguaggio proprio dei bambini, quello del “fare”. Le insegnanti e le educatrici potranno sperimentare giochi costruiti su misura per alcuni bambini per potenziare abilità personali e sociali e avranno poi la possibilità di costruirli insieme.

 

Obiettivi:

 

  • Conoscenza delle fasi di sviluppo del gioco;
  • L’organizzazione degli spazi di gioco;
  • La posizione dell’insegnante nello spazio di gioco;
  • La leggibilità degli spazi di gioco;
  • Le regole: apprendimenti socio relazionali co-costruiti e visibili per un ambiente democratico che avvia alla partecipazione di ciascuno alla vita di comunità;
  • I giochi auto costruiti, la loro funzione, bellezza, e la loro potenzialità.

 

Finalità:

 

La finalità del corso è quello di far riflettere le insegnanti sulla necessità di riappropriarsi del proprio ruolo pedagogico all’interno delle sezioni, progettando dei tempi distesi che abbiano al centro la relazione con il bambino. Quando in classe si affrontano varie occasioni quali litigi, atteggiamenti oppositivi o a prima vista passivi e disinteressati, l’insegnante dovrebbe partire proprio dalle dinamiche di gioco poiché i bambini apprendono giocando più che con molti discorsi che rischiano di essere velocemente dimenticati non essendo basati sull’esperienza diretta. Una particolare attenzione sarà rivolta alla modalità di trasmettere le regole ai bambini, dando rilevanza ad un linguaggio positivo, propositivo, che permette l’elaborazione di esse e non l’acquisizione per imposizione.

Relatore: Dott.ssa Greta Chiaretto

1 febbraio 2020

orario: 9.00-13.00 / 14.00-16.00

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LE EMOZIONI CHE AIUTANO A CRESCERE

 

Il corso si propone di trasmettere a insegnanti, educatori e genitori quanto sia importante avere un atteggiamento positivo verso i bambini, soprattutto i più piccoli. Diventa oggi necessario modificare il contesto educativo: in questa società fluida la scuola come la famiglia può e deve fare un grande cambiamento nel capire che le emozioni non sono un fattore psicologico occasionale ma sono la struttura portante per tracciare le nostre memorie. Il principio che deve prevalere è quello dell’incoraggiamento per tracciare le memorie perché il bambino anche piccolissimo possa rafforzare le proprie potenzialità e combattere le vulnerabilità. Sono molto più potenti le emozioni positive ed è per questo che, insegnanti, educatori e genitori stimolino nel modo corretto: interesse, impegno, accompagnando i bambini nella crescita con un atteggiamento di alleanza.

 

Obiettivi:

 

  • Cosa sono le emozioni, quali sono e perché sono importanti;
  • Relazioni ed emozioni;
  • Continuità diacronica e sincronica ed emozioni;
  • Sviluppo cognitivo ed affettivo ed emozioni.

 

Finalità:

 

Durante la formazione verrà sottolineato quanto, secondo le nuove ricerche scientifiche,

sia importante avere con i bambini, in modo particolare durante la prima infanzia, atteggiamenti positivi, offrendo spunti di attività pratiche.

 

Relatore: Dott.ssa Patrizia Granata

dell’equipe della Dott.ssa Daniela Lucangeli

14 dicembre 2019

orario: 9.00-13.00 / 14.00-16.00

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IO SONO, IO SUONO, IO RISUONO

 

Il corpo è il primo strumento musicale di cui i bambini fanno esperienza: istintivamente iniziano a muoversi appena sentono una melodia. Questo avviene perché il suono è costituito da onde che raggiungono e investono il corpo attraverso il fenomeno della risonanza corporea. In età precoce è quindi possibile proporre attività che portino a scoprire il ritmo come elemento naturale e condivisibile con l'altro, esercitino l’ascolto e sviluppino le potenzialità dell’improvvisazione dal punto di vista del movimento, della vocalità e dell’uso degli strumenti. Il gioco con i suoni favorisce la capacità di attenzione che investe tutto l’essere corporeo in ogni sua parte, sia fisica che mentale. Ascoltare, fare ed agire attraverso la musica significa offrire un’esperienza sensoriale molto stimolante che conduce ad esprimere le potenzialità che si hanno dentro e a conquistare anche l'ordine della parola.

 

Obiettivi:

 

  • Sensibilizzare gli educatori e gli operatori all’importanza di un uso corretto della musica e più in generale del suono;
  • Fornire strumenti ed indicazioni per un uso più ampio e maggiormente consapevole del sonoro-musicale all’interno di ambienti educativi;
  • Imparare ad utilizzare la musica come canale comunicativo non verbale.

 

Contenuti:

 

  • Informazioni sulle teorie biologiche, cognitive e relazionali che denotano l’importante collegamento dei bambini con la musica;
  • Come usare l’elemento sonoro-musicale nella vita di tutti i giorni: un ambiente a portata di “orecchio”;
  • Imparare con la musica: movimento e pre-linguaggio;
  • Musica ed emozioni: esprimersi attraverso il sonoro;
  • Musica e relazione: conoscere e condividere con l’altro.

 

Relatori: Dott.ssa Nicoletta Lago

28 settembre 2019

orario: 9.00-13.00 / 14.00-16.00

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L’EVOLUZIONE NATURALE NEL DISEGNO E L’ATTO DEL TRACCIARE

GLI STUDI DI ARNO STERN

APPROFONDIMENTO

 

Seminario rivolto alle educatrici degli asili nido e alle insegnanti della scuola dell’infanzia che hanno già partecipato al primo seminario sugli studi di Arno Stern, organizzato dalla FISM lo scorso anno.

Chi scopre gli studi di Arno Stern sul disegno infantile, una volta tornato a scuola si pone con molta probabilità molti interrogativi: cosa fare per salvaguardare e favorire l’evoluzione naturale della Traccia Naturale? Come relazionarsi con i bambini, prendendo spunto dal ruolo del servente del Gioco del dipingere? Come conciliare gli studi di Stern con programmi, progetti e aspettative di dirigenti e genitori? In che termini proporre l’attività di disegno ai bambini? Tutto questo ha risvolti importanti anche in relazione al tema “Abitare la bellezza” perché la bellezza si genera sia nell’organizzazione dell’ambiente ma anche nella relazione e nello sviluppo armonico del bambino. Il seminario prevede un lavoro su se stessi per aumentare la consapevolezza nella relazione con i bambini.

 

Programma

 

Verranno sviluppati i seguenti contenuti:

  • Approfondimento di altri tracciati scoperti da Stern e delle relazioni umane nel Closlieu (il ruolo del servente);
  • Comprendere, attraverso se stessi, la percezione che il bambino ha dell’adulto; sguardi, gesti e parole possono determinare le dinamiche non solo con il singolo bambino, ma anche le dinamiche dell’intero gruppo di bambini;
  • Come conciliare gli studi di Stern con programmi, progetti e aspettative di dirigenti e genitori;
  • In che termini proporre l’attività di pittura o disegno ai bambini.

 

Relatore: Dott.ssa Maria Pia Sala

30 novembre 2019

Orario: 8.30-12.30 / 13.30-15.30

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SCATOLE AZZURRE: DALLA TEORIA ALLA PRATICA

 

Filo conduttore di questo anno è "Abitare la bellezza”, quest’ultima intesa non tanto per gli aspetti estetici, ma per la dimensione di benessere che può sortire in relazione a sé e all’ambiente. In relazione a tale tematica si propone il laboratorio di Scatola Azzurra che applica in ambito educativo il gioco con la sabbia; per i bambini è fonte di benessere e di serenità, come evidenziato dalle innumerevoli esperienze realizzate nei nidi e nelle scuole. La possibilità di combinare sabbia ed elementi naturali consente e rafforza il dialogo con il mondo della natura a cui il bambino piccolo appartiene. L’armonia, tra il corpo che agisce e la natura ricca di tesori, ricostituisce una interezza libera dall’ansia e dona l’energia per affrontare la vita e le difficoltà che inevitabilmente la crescita comporta.

 

Descrizione/ tematica generale:

 

La Scatola Azzurra è uno strumento didattico, ma soprattutto è un Gioco, senza regole o indicazioni di azione, che ciascun bambino attua secondo i propri bisogni. La Sabbia è un potente mezzo per poter esprimere se stessi in quanto materiale arcaico, plasmabile e plastico; la Scatola è il luogo protetto dove prende vita, attraverso la collocazione dei materiali a disposizione, la rappresentazione del proprio mondo interno, del modo di conoscere e di dare significato alla realtà vissuta.

 

Obiettivi:

 

  • Riflettere sulla correlazione tra Scatole Azzurre, la personalizzazione dell’apprendimento e l’ottica inclusiva;
  • Proporre modalità, strumenti e contesti per attuare il Laboratorio della Scatola Azzurra nella quotidianità delle nostre scuole, al nido e all’infanzia;
  • Conoscere come presentare e documentare l’attività.

 

Relatore: Dott.ssa Manuela Cunico - Cristina Marcante

28 settembre 2019

Orario: 8.30-12.30 / 13.30-15.30

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DAL CESTINO DEI TESORI AL GIOCO EURISTICO

 

Il CESTINO dei TESORI è una proposta educativa per i bambini che durante il primo anno di vita, ma anche successivamente, portano alla bocca con le loro mani, (a volte anche con i piedi) oggetti di materiali diversi; legno, metallo, gomma ect… Attività sensoriale ideata dalla psicopedagogista britannica ELINOR GOLDSCHMIED. GIOCO EURISTICO la parola EURISTICO viene dal greco “Eureka ” che significa trovare, scoprire, arrivare alla comprensione… Gli oggetti di materiale vario, diversi per dimendioni, qualità e quantità….

Organizzare il gioco implica la necessità di avere dei contenitori e gruppi di materiali poveri dello stesso tipo in grande quantità; in modo che i bambini possano ampliare la loro esigenza di scoperta. Elinor Goldschmied pensò di realizzare, questa attività in progressione con il Cestino dei Tesori per i bambini (gruppi 6/8 bambini )che iniziano a spostarsi nell’ambiente…

 

Obiettivi:

 

CESTINO DEI TESORI - dare una risposta concreta alle esigenze di questo particolare periodo di vita. Offrire al bambino il più ampio repertorio di esperienze sensoriali.

GIOCO EURISTICO - soddisfare e favorire il desiderio di esplorazione, scoprire nella ricerca la relazione tra gli oggetti ,prevenire conflitti o contese eccessive per favorire la collaborazione tra bambini.

 

Finalità:

 

CESTINO DEI TESORI - sviluppare la sensorialità e il coordinamento occhio – mano

GIOCO EURISTICO - sviluppare la concentrazione, il coordinamento occhio – mano, scoprire i rapporti causa -effetto.

 

Relatore: Dott.ssa Simonetta Bertoli

26 ottobre 2019

orario: 9.00-13.00 / 14.00-16.00

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I LINGUAGGI DELL’INFANZIA

 

I bambini e i genitori nei nidi integrati e nelle scuole dell’infanzia si interfacciano con molteplici adulti che a diverso titolo si occupano del loro ben stare. Molto spesso il primo contatto con la famiglia avviene con il personale di segreteria; nei momenti di accoglienza e di cura, in particolare durante le routine, il personale di supporto affianca l’educatrice. I bambini guardano a tutti gli adulti presenti nella scuola, cercano di comprendere il loro ruolo; “i grandi” diventano persone significative a cui eventualmente rivolgersi. È importante che tutti gli adulti siano consapevoli dei loro atteggiamenti e condividano coerentemente uno stile “educativo” attento alle esigenze dei bambini e delle loro famiglie. Come i bambini della fascia zero-sei esprimono i loro bisogni nei diversi momenti dello sviluppo? Che cosa si aspettano dagli adulti che incontrano nei nidi e nelle scuole? Quali comportamenti sono opportuni nel relazionarsi con i bambini? Quali sono le situazioni “difficili” che il personale affronta con i bambini e con gli adulti di riferimento? Nel corso del momento formativo si andranno ad indagare tali questioni per integrare gli aspetti teorici con il punto di vista di chi opera nei contesti educativi. Si prospetta di diventare più consapevoli della situazione educativa e di individuare, nel confronto, strategie e pratiche che sostengano la qualità del servizio offerto.

 

Obiettivi:

 

  • Incrementare i livelli di consapevolezza del personale di supporto
  • Individuare e condividere strategie adeguate di buona relazione

 

Finalità:

 

Potenziare la coerenza educativa nei contesti educativi di appartenenza Fism.

 

Relatore: Dott.ssa Manuela Cunico

9 novembre 2019

Orario: 9.00-13.00

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I 7 PASSI PER IL PATTO EDUCATIVO SCUOLA, FAMIGLIA, COMUNITÀ

DOVE CRESCERE NEL PRINCIPIO ORIGINARIO DELL’AMORE

 

Nel principio di scuola-comunità , la classe/sezione non è l’unico luogo di apprendimento. E’ necessario pertanto partire dal principio originario dell’Amore di cui la Bellezza si nutre per operare un’azione di Valorizzazione e protagonismo di risorse e opportunità, considerando problemi e difficoltà. Impareremo e sperimenteremo con tecniche laboratoriali ed emozionali, i 7 passi necessari che, partendo dalla scuola, coinvolgono e attivano la partecipazione dei genitori valorizzando la loro presenza e restituendo competenze e autorevolezza al ruolo pedagogico ed educativo della scuola. Si arriverà anche ad affrontare il tema legato alla neuro estetica della comunicazione perché sono importanti i contenuti ma è necessario saperli trasmettere con efficacia. Una formazione laboratoriale attraverso il famoso learning by doing, passando attraverso l’esperienza emotiva.

 

Obiettivi:

 

Definire i confini necessari della scuola per potersi aprire alla comunità educante e ai genitori senza creare confusioni o lasciare spazi a fraintendimenti.

 

Finalità:

 

  • Ciascuna scuola potrà proporre un patto educativo con le famiglie e il territorio che tenga conto delle esigenze mutate nelle famiglie oggi e degli obiettivi psico pedagogici dei bambini appartenenti alla nuova Generazione Alpha.
  • Gli insegnanti potranno sperimentare e attuare sin da subito alcune tecniche veloci di comunicazione neuro estetica basata sulla Bellezza e sul principio dell’amore quantico.
  • Ciascuna scuola potrà scegliere, gia durante il corso, quali dei 7 principi sono attuabili nella propria realtà territoriale e pedagogica per il coinvolgimento dei genitori.

 

Relatore: Dott.ssa Paola Campanaro

7 dicembre 2019

Orario: 9.00-13.00

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FONDAZIONE BRUNELLO – ONLUS

 

Progetti integrati per anziani e minori PROGRAMMA DI FORMAZIONE AVANZATA

PER INSEGNANTI E OPERATORI DELLA SCUOLA 2019 2020

 

9 e 23 gennaio 2020 Disturbo dello Spettro autistico

Relatore: Valentina Pasin

6 e 20 febbraio livello 1: la Sindrome di Asperger

Relatore: Daniela Valente

13 gennaio 2020 : Comportamento e comunicazione

Relatore: Monica Bedin

27 gennaio, 10 e 24 febbraio 2020: valutazione e interventi

Relatore: Elisa Gasparotto

Dalle 17,00 alle 19,00 per ciascun incontro

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Addetti al primo soccorso 

Corso di formazione che prevede di fornire le conoscenze e gli strumenti operativi, al fine di rendere autonomi i lavoratori incaricati all’attuazione delle misure di pronto soccorso.

 

 

Sabato 16 novembre 2019 orario: 8.30-12.30 e 13.30-15.30

Sabato 23 novembre 2019 orario: 8.30-12.30 e 13.30-15.30

 

 

 

Aggiornamento - Addetto al primo soccorso

Una volta frequentato il corso per addetto al Primo Soccorso i lavoratori designati dovranno ripetere la formazione con cadenza triennale per aggiornare le conoscenze e competenze al fine di rendere autonomi i lavoratori incaricati all’attuazione delle misure di pronto soccorso.

 

Date da stabilire

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La sanificazione degli ambienti scolastici

 

Il corso è rivolto al personale ausiliario e di cucina che non ha partecipato alle edizioni precedenti. E’ proposto anche a Coordinatrici e Coordinatori, a Referenti del Gruppo di Gestione per favorire conoscenze e competenze istituzionali.

 

Argomenti trattati:

  • L’igiene e la sanificazione degli ambienti scolastici;
  • Le tecniche di pulizia disinfezione e disinfestazione;
  • La prevenzione degli infortuni nell’ambiente di lavoro.

 

Sabato 25 gennaio 2020 orario: 8.30-12.30 / 13.30-15.30

Relatore: Dott. PIEREMILIO CECCON Coordinatore

Tecnici della Prevenzione del SIAN di Bassano del Grappa.

 


 

 

INCONTRO FORMAZIONE SCUOLA DELL’INFANZIA CON IL DOTT. BINOTTO ANDREA

L’IMPORTANZA DELLA POSTURA E LE CONSEGUENZE…

2 SETTEMBRE ORE 9.00

INCONTRO CONDIVISIONE PROGETTI 2019-2020

2 SETTEMBRE DALLE 13.00 ALLE 15.00 TUTTO IL PERSONALE

INCONTRO CONDIVISIONE CORSI-FORMAZIONI SVOLTE INFANZIA, NIDO E PRIMAVERA2018-2019

CON LA PRESENZA DELLA PSICOLOGA

12 SETTEMBRE ORE 16.15-18.15

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FORMAZIONE SICUREZZA AGGIORNAMENTO

CON RSPP ING. GABRIELE PILOTTO DI STUDIO CENTRO SICUREZZA E AMBIENTE

4 SETTEMBRE DALLE 13.45 ALLE 15.15

TUTTO IL PERSONALE

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FORMAZIONE INTERNA E SUPERVISIONE A DELLA DOTT.SSA FRANCESCA POZZUOLI

CONDIVISIONE DEGLI OBIETTIVI E SUPERVISIONE ORGANIZZATIVA

TUTTO IL PERSONALE

 

 

5 OTTOBRE DALLE 8.30 ALLE 13.00

 

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FORMAZIONE INTERNA E SUPERVISIONE A DELLA DOTT.SSA FRANCESCA POZZUOLI:

PER IL PERSONALE DOCENTE NIDO, INFANZIA, PRIMAVERA DALLE 16.15 ALLE 18.15

"LA RELAZIONE EDUCATIVA NELLA GESTIONE DEI BISOGNI SPECIALI" IL LAVORO CONTUNUA

 

 

25 SETTEMBRE

6 NOVEMBRE

 20 NOVEMBRE

 10 DICEMBRE

29 GENNAIO

 13 FEBBRAIO

 30 APRILE

21 MAGGIO 

28 MAGGIO NUOVI ENTRANTI

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PER IL PERSONALE NON DOCENTE DALLE 20.15 ALLE 22.15

"GESTIONE DELLE DINAMICHE RELAZIONALI DI GRUPPO LAVORO" IL LAVORO CONTINUA

2 OTTOBRE

30 GENNAIO

20 FEBBRAIO

26 MARZO

7 MAGGIO

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AGGIORNAMENTO FORMAZIONE RIANIMAZIONE E USO DEL DEFIBRILLATORE

DATE DA STABILIRE

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FORMAZIONE INTERNA A CURA DI DON DARIO

28 NOVEMBRE

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COORDINAMENTO IN RETE

07 NOVEMBRE

 



  

 

Archivio Progettazione Formazione 2018-2019

 

Archivio Progettazione Formazione 2017-2018

 

Archivio Progettazione Formazione 2016-2017

 

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